Collocazioni geometriche

08.12.2020

Di Daniele Cesaretti


In quella dimensione

tu stai salendo le scale

con il chiocco dei tacchi

che riverbera nell'ampio atrio,

apri la porta e saluti mamma,

poi schiudi la borsetta e la poggi

sul tavolo sfilando una sigaretta,

ti siedi nella panca del camino

e nell'attesa discorri

pausata col fumo in bocca.


Prendi un tondino di legno

che poggi nel cumulo ardente,

con le pinze disgreghi

quegl'infuocati blocchi,

si colorano le guance nel riflesso

delle rinnovate fiamme

ora impresse nelle tue iridi,

riponi la cicca spegnendola

sulla cocente ghisa nera.


Soffi via i cenerei fiocchi che

turbinano come coriandoli

adagiati sul tuo maglione,

così batti la mano sul petto

liberando il cotone caldo.


Arrivo dall'altra stanza

e ti bacio sulle labbra:

Com'è andata la giornata?


Bene, mi sei mancato.

Anche

tu.