Hai fratelli o sorelle?

19.11.2020

Di Alice Battistella


"Hai fratelli o sorelle?"

Se qualcuno mi chiedesse: "Qual è una domanda che ti mette davvero in difficoltà?" io risponderei così: hai fratelli o sorelle? Probabilmente chiunque ne rimarrebbe del tutto stupito.

Alle elementari in effetti era una risposta abbastanza facile: "sì ho una sorella", poi le cose si sono complicate.

Imparando l'inglese, alle medie ho adottato l'espressione concisa: I am an only child. Troppo difficile dare spiegazioni in una lingua che ancora non mastichi a sufficienza.

E così ho scelto la linea della figlia unica.

Meno imbarazzo per tutti, niente sguardi melodrammatici, niente frasi di circostanza.

La scelta ha lasciato i suoi strascichi.

Ho vissuto la fase dei sensi di colpa ("chissà se mi sente mia sorella cosa pensa"), la fase di "sono speciale" (solo chi davvero vuole conoscermi merita la vera risposta quindi sicuramente non a un/a semisconosciuto/a) e infine la fase di accettazione: la risposta non è necessariamente sì o no.

La maggioranza delle mie risposte a questa domanda oggi è "sì, avevo una sorella" e rispondo con un sorriso ai "mi dispiace" e ai "non so cosa dire", perché di fronte a un'ingiustizia non si sa cosa dire.

E avere una sorella e poi non avercela più è una dannata ingiustizia.

Potevo essere io.

Potrei essere io.

Sono io.

Lottate contro ogni ingiustizia, sempre.

"Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre"

"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia, commessa contro chiunque, in qualsiasi parte del mondo. È la qualità più bella di un buon rivoluzionario."