Parallele sporche

Di Yuri Ferrante


In te abita una luce,

la nascondi sottopelle

mi piacerebbe scoprire a cosa conduce.

Se rimane sempre accesa

o se si spegne quando il paese tace.

Ti abbandoni al suono dei torrenti

provando a oltrepassare i ponti,

si arriva all'altra riva

e trasciniamo il corpo,

lo stesso di prima.

Un lampadario di cristalli

in una sala degli specchi

o solamente un lume

al centro di una stanza?

Siamo parallele sporche

ci sfioriamo per sbaglio,

attimi distratti che non significano niente.

Il mio vagone segue il binario

fermate e gallerie, chiudo gli occhi

il bagliore della scia

passa a fianco, penetra il pensiero.

Abbasso il finestrino, credo per riflettere

non c'è che aria, sparata sulla faccia

a cancellare le domande, ne resta solo una.

Vorrei sapere

se sei felice.