SOCIETÀ & ECUMENE
 

Una torsione lentissima del collo e rivolgi lo sguardo alla tua destra, sono le 11.30 e fastidiosamente te lo ricorda lo schermo dell'orologio che fa capolino tra le pile di libri che hai sul comò. Avevi letto Mark Fisher quella notte e una piega tra le pagine ti ricordava quanto a lungo ti eri addentrata in quella marea di parole...

Focolare

29.01.2021

Siedo, giaccio, stagno sulla riva

Le buche

28.01.2021

Entrò nel bar "Marcello" di via Spina e si fece largo fino al bancone lavorando di gomiti. Giunse faticosamente a destinazione ed ordinò un caffè. Erano le otto e venti, ora di punta, l'ora in cui uomini e donne stipati si concedevano un giro di caffè, di tè o di vodka prima di iniziare la giornata. Mentre attendeva di essere...

C'è tra i trenta un ingegnere sfollato dal sud in Romagna, a Solarolo, e capitato qui a Masiera non so bene perché. I membri della comunità lo chiamano lo "sfollato", ed evidentemente non lo si potrebbe chiamare altrimenti. Porta panni non suoi, laceri e unti, le scarpe fanno acqua, e se ne sta avvolto in una nera capparella romagnola,...

Guardo più in là,
Oltre ciò che possa vedere,
Per accorgermi che
Non mi è dato sapere
Cosa ci sia oltre il sole,
Oltre l'orizzonte che delinea il mare.

Repuote

13.01.2021

Ottant'anne so tante a fa la conta

Padre

08.01.2021

Giny si svegliò di soprassalto. Aprì gli occhi e si guardò intorno. Il suo cellulare stava squillando. Allungò lentamente il braccio intorpidito e afferrò l'apparecchio. Odiava interrompere il sonno in quel modo, perché le faceva venire il mal di testa. Appena lesse il nome sul display, però, si rilassò e fece tap sull'icona verde.