SOCIETÀ & ECUMENE
 

tutto significa tuttonella miseria confini da affilare rocce intere da ingoiareesserlo
così fuori da tutti sembra difficile
non di nuovo ti apri un volo mi inviti dentro per una tazza di vino e gin
posso dividere me stesso sempre di più pagare i lunghi dividendi a tutto ciò che sei
avevo paura di scomparire tra le...

Le biblioteche non sono mai deserte. A luci spente ed al click della chiave nella serratura prosegue il fermento dei libri ed è un bel traffico. Libri antichi, moderni, di vario genere, provenienza, materia e per ogni fascia d'età custodiscono un segreto che nel computer diventa lampante. Giovani e meno giovani d'oggi lo usano con scioltezza, per...

Quando ero piccolo vidi mio padre salutare la vita,con una corda di volti incappucciati.Mia madre, allora, mi raccontò la storia della mia gente,mi parlò di mia nonna e del cotone nei campi,del padrone che ne fece dell'impressionismo astratto,dipingendo di rosso quei batuffoli bianchi.Quando divenni ragazzo, un proiettile in divisa,donò mia madre...

Il nudo

07.02.2021

Ho sempre odiato chi produce rumori molesti, quel continuo martellamento però mi destò da un lungo, profondo sonno e per questo lo ringraziai. Chi era costui che batteva incessantemente colpi sopra il mio capo, facendomi tremare e sobbalzare? Gli fui grato, ma non per questo doveva sentirsi autorizzato ad approfittare della mia momentanea...

Una torsione lentissima del collo e rivolgi lo sguardo alla tua destra, sono le 11.30 e fastidiosamente te lo ricorda lo schermo dell'orologio che fa capolino tra le pile di libri che hai sul comò. Avevi letto Mark Fisher quella notte e una piega tra le pagine ti ricordava quanto a lungo ti eri addentrata in quella marea di parole...

Focolare

29.01.2021

Siedo, giaccio, stagno sulla riva

Le buche

28.01.2021

Entrò nel bar "Marcello" di via Spina e si fece largo fino al bancone lavorando di gomiti. Giunse faticosamente a destinazione ed ordinò un caffè. Erano le otto e venti, ora di punta, l'ora in cui uomini e donne stipati si concedevano un giro di caffè, di tè o di vodka prima di iniziare la giornata. Mentre attendeva di essere...

C'è tra i trenta un ingegnere sfollato dal sud in Romagna, a Solarolo, e capitato qui a Masiera non so bene perché. I membri della comunità lo chiamano lo "sfollato", ed evidentemente non lo si potrebbe chiamare altrimenti. Porta panni non suoi, laceri e unti, le scarpe fanno acqua, e se ne sta avvolto in una nera capparella romagnola,...